L’Aliante, attraverso lo svolgimento delle proprie attività, intende realizzare l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, sia adulte che minori, le quali devono costituire almeno il 30% dei lavoratori della Cooperativa, così come indicato nella L. 381/91 e successive modifiche o integrazioni.
I lavoratori svantaggiati, compatibilmente con il loro stato soggettivo, devono essere soci della Cooperativa ai sensi dell’art. 4 della L. 381/91.
La prassi operativa, ampiamente acquisita nelle cooperative sociali di inserimento lavorativo, recepita formalmente anche dal CCNL per la gestione dei rapporti di lavoro con i soggetti svantaggiati, individua nel “Progetto Personalizzato” lo strumento attraverso cui legare l’intervento socio-assistenziale e lo “status” di lavoratore.
Questo strumento definisce le priorità di metodo, di campo d’azione e diventa così metro di misura di quanto si fa e si mira ad ottenere con la persona inserita nella cooperativa.
L’esigenza di un progetto sulla persona inserita, è quella di promuovere alla condizione lavorativa risorse umane che altrimenti rimarrebbero consegnate in quella socio-assistenziale.
La cooperativa, per la parte che attiene al percorso concreto quotidiano di inserimento e di recupero, il servizio pubblico, per ciò che attiene agli aspetti di cura e riabilitazione, la persona svantaggiata, per le caratteristiche proprie (bisogni, risorse, aspettative ecc.) e la Commissione Paritetica Provinciale, quale organo di controllo nel caso di inserimenti lavorativi con il “Salario d’Ingresso”, devono avere piena consapevolezza degli obiettivi e dello stato di attuazione del progetto medesimo.
L’azione specifica de L’Aliante si propone di realizzare inserimenti lavorativi finalizzati al recupero in particolar modo di svantaggiati disabili psichici, attraverso modalità di condivisione, accompagnamento e potenziamento delle singole possibilità professionali e nel rispetto della dignità lavorativa individuale.
La progettazione personale tiene conto delle capacità, delle abilità residue, delle caratteristiche di ciascuno nonché delle risposte pratiche sperimentate nel quotidiano.
Le persone lavorano insieme seguite e affiancate da operatori-educatori professionalmente qualificati.
La scelta ormai da tempo sperimentata del piccolo gruppo favorisce l’acquisizione delle tecniche lavorative, il rispetto dei tempi e dei ritmi di lavoro, accresce l’autostima, facilita relazioni interpersonali positive.

In continuità col progetto iniziale, la cooperativa sostiene le persone inserite attraverso:

  • Coordinamento e collaborazione con i servizi socio-sanitari di competenza
  • Affiancamento e sostegno nello svolgimento degli incarichi lavorativi modulati sulle personali abilità e mirate alle acquisizioni delle specifiche competenze tecniche
  • Corsi di formazione interni sulla sicurezza nel lavoro e sullo sviluppo delle conoscenze tecnico-operative
  • Accompagnamento e controllo relativi a terapie e farmaci
  • Collaborazione e sostegno nella gestione dei servizi rivolti alla ricerca, allo sviluppo e/o mantenimento dell’autonomia
  • Sostegno allo sviluppo di relazioni positive specie in situazioni di separazione coniugale o situazioni conflittuali con i famigliari
  • Collaborazione con i professionisti pubblici e privati che si occupano di terapie di sostegno
  • Collaborazioni con l’imprenditoria privata al fine di favorire il passaggio dei soggetti svantaggiati dal mercato protetto( cooperativa sociale non-profit) al mercato ordinario( aziende profit)

L’organizzazione lavorativa prevede che le attività giornaliere siano svolte di norma in squadra (utente insieme ad uno o più operatori di riferimento), quando la situazione lo richiede si lavora in gruppo (più operatori insieme a più utenti).
Ad inizio d’anno vengono fissate le tappe e gli obiettivi individuati dal progetto e sono inoltre calendarizzate: le riunioni di programmazione e verifica, gli incontri informativi e formativi ed i momenti di confronto collettivi con la presenza dei vari specialisti.
Il percorso individuale viene invece concordato tra le varie figure e l’interessato nel rispetto delle varie fasi del progetto.
L’inserito ha modo di stabilire rapporti e di confrontarsi sia personalmente che in gruppo con tutte le figure previste (interne o esterne alla cooperativa), ciascuna con le specifiche competenze.

 

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